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"Sentita per la prima volta": a Garlasco c'è la svolta
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“Sentita per la prima volta”: a Garlasco c’è la svolta

scena del crimine

Si sta per aprire il caso legato alla morte di Giovanni Ferri a Garlasco che potrebbe avere a che fare con il giallo di Chiara Poggi.

Il possibile collegamento con il delitto di Garlasco e la morte di Chiara Poggi ma anche tanti punti oscuri ancora da chiarire. Stiamo parlando della morte di Giovanni Ferri che, appunto a Garlasco, sta facendo discutere per le modalità di indagine e per come sia stata affrontata all’epoca dei fatti la vicenda, compresa quella legata alla moglie, mai sentita dagli inquirenti nonostante i tanti dubbi su cosa sia realmente accaduto all’uomo, forse ucciso e non morto suicida.

Mappa di Garlasco
Segnalino su Garlasco – newsmondo.it

Garlasco: la moglie di Giovanni Ferri sarà ascoltata

Ad occuparsi del caso di Giovanni Ferri a Garlasco è stata la trasmissione ‘Mattino 5’ su Canale 5 che ha spiegato come la moglie, la signora Gabriella, sarà finalmente ascoltata per la prima volta per parlare del caso legato al marito, trovato morto il 22 novembre 2010 in via Mulino a Garlasco, con la gola tagliata e i polsi recisi. All’epoca furono avviate le indagini, ma il procedimento venne rapidamente archiviato come suicidio.

“Nelle prossime ore sarà ascoltata la signora Gabriella. Sarebbe la prima volta che avrebbe occasione di mettere a verbale le sue parole perché, lo ricordiamo, all’epoca dei fatti, quando il carabiniere in borghese si presentò alla sua abitazione per comunicarle la morte del marito, non le fece alcuna domanda se non quella se l’uomo prendesse dei farmaci. Niente di più. […] Nei prossimi giorni si prospetta anche un incontro tra l’avvocato Gallo e il procuratore Napoleone”, ha fatto sapere l’inviato di ‘Mattino 5‘.

Cosa non torna sul caso

A discutere sulla vicenda anche l’avvocato Gallo, presente in studio, che si sta occupando degli interessi della signora: “Molto strano che la signora, nonostante lo avesse più volte richiesto, non è stata mai sentita. Anzi. Da alcune persone determinate, e noi scriveremo nomi nero su bianco, le hanno detto di non parlare con nessuno né con i giornalisti né, soprattutto, con gli inquirenti altrimenti avrebbe fatto una brutta fine“.

Il legale ha aggiunto: “Questa cosa ha portato la signora al silenzio e la signora ha ancora paura. Noi chiediamo protezione per la signora, il fatto ormai è uscito e non credo che possa temere qualcosa, ma ha paura perchè quello che andrà a dire porterà delle conseguenze per quei soggetti che all’epoca si sono resi responsabili di una serie di attività che saranno poste al vaglio della magistratura”.

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ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2026 12:51

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